la nostra storia

La Storia della Pastamato ebbe inizio nel 1898, quando Cosimo Amato (fu Antonio) rivelò l’esercizio di un piccolo molino a Santa Maria a Vico in provincia di Caserta. In pochi anni,  suo figlio Pasquale ne assunse la direzione tecnica ed amministrativa,  promuovendone l’ampliamento con la costruzione di un pastificio adiacente.

Nel 1908 l’attività si trasferì a San Benedetto di Caserta in un piccolo stabilimento molitorio inattivo da oltre vent’anni, specializzandosi nella produzione di farina,  semola e paste alimentari prevalentemente da grano italiano.

Nel 1930 Pasquale costituì la Società Anonima Industria Molitoria e nel 1935 avviò un altro stabilimento a Casoria, nel quale erano impegnati oltre cento operai, per i quali fu inaugurato un dopolavoro con vaste sale di intrattenimento, fornito di radio, biliardo e biblioteca e di una cassa mutua aziendale per l’assistenza sanitaria. 

Così, alla fine degli anni Trenta, il pastificio Amato contava stabilimenti produttivi per oltre 6.500 mq ed impiegava oltre trecento operai con una produzione giornaliera di 1.200 quintali di sfarinati e pastificazione, divenendo anche fornitrice di case reali straniere ed ottenendo il brevetto della Real Casa d’Italia, fino al grande successo all’Esposizione di Lipsia del 1940.

Pasquale Amato, personalità di spicco nel panorama industriale napoletano, fu nominato nel 1942 Cavaliere del Lavoro e condusse l’azienda fino alla morte, avvenuta nel 1949. Dopo la sua morte, la conduzione dell’azienda passò nelle mani del primogenito Alfredo, che guidò l’azienda nell’immediato dopoguerra.

Alfredo procedette ad un nuovo rilancio dell’azienda e a sua volta fu nominato nell’aprile del 1962, a soli 51 anni, Cavaliere del Lavoro. Alfredo Amato morirà prematuramente solo pochi mesi dopo, nell’ottobre 1962, lasciando la guida dell’Azienda ai fratelli Antonio, Egidio, Tito e Umberto. Il Pastificio Amato visse un’epoca di splendore concisa con il boom industriale italiano e che accompagnò l’azienda fino agli anni ’80, quando gli Amato scelsero di diversificare le attività industriali di famiglia senza tuttavia fermare l’attività commerciale della pasta, il cui marchio venne rilevato nel 1988 da una società di Alfredo Amato, nato nel 1963.

Dal 2022 grazie alla visione di Alfredo, Pastamato sta vivendo una fase di rilancio e nuovo sviluppo che nel 2023 ha portato alla ripresa della produzione della pasta, il tutto dopo un lungo lavoro di riscoperta delle antiche tecniche di manifattura che hanno portato il Pastificio Amato dopo oltre un secolo di storia a diventare punto di riferimento per gli amanti della pasta di qualità in tutto il mondo.

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